Soft Skill + AI = La nuova formazione che cambia il lavoro
Non è l'AI a fare la differenza. È il modo in cui ci relazioni con lei che cambia tutto.
Cos'è damico.ai e perché oggi serve più che mai
damico.ai è un progetto innovativo che unisce intelligenza artificiale e sviluppo delle soft skill sul campo, creando percorsi formativi concreti per potenziare le competenze trasversali dei dipendenti con strumenti veri, non con teoria.
Il cuore del metodo è ORMA: non un test qualsiasi, ma un sistema proprietario certificato in blockchain, capace di rivelare il modo in cui ogni persona osserva, decide, si relaziona e agisce nel contesto lavorativo.
Ogni analisi è personalizzata, profonda e orientata all'azione quotidiana, non all'etichettatura.
Ogni partecipante riceve infine una AI personalizzata: una sorta di "bussola digitale" che lo accompagna nel lavoro, offrendo ogni giorno suggerimenti, stimoli e consigli, adattati al suo modo di pensare e decidere.
damico.ainon ti assegna un'etichetta. Ti offre una direzione. E lo fa con un linguaggio semplice, accessibile, senza tecnicismi.
Pensato per essere accessibile anche alle piccole imprese, è una risposta concreta alla sfida di innovare senza perdere l'umanità.
Ma quanti, davvero, ne comprendono il significato profondo?
Far sapere agli imprenditori che esistono competenze trasversali che ogni dipendente – in qualsiasi azienda, ruolo o settore – può sviluppare, e che queste competenze migliorano la qualità complessiva del lavoro, dovrebbe essere un'informazione obbligatoria.
Eppure, nella realtà delle imprese, la formazione su questi temi è spesso:
troppo teorica,
troppo scollegata dalla vita quotidiana dei lavoratori,
troppo simile a una lezione "da aula" che si dimentica dopo pochi giorni.
E soprattutto, manca di strumenti personalizzati.
Nessuno si prende davvero il tempo di capire come le persone apprendono, decidono, si motivano.
Tutti danno consigli, ma nessuno costruisce una guida su misura.
Qui entriamo in gioco
Con il Metodo ORMA, partiamo da una mappatura decisionale reale, unica per ciascun individuo.
Da lì costruiamo un percorso pratico, che mette ogni persona nella condizione di capire sé stessa e agire meglio, giorno dopo giorno, nella propria realtà lavorativa.
Non servono teorie generiche.
Servono analisi precise, restituzioni chiare e strumenti accessibili.
E soprattutto: servono soluzioni pensate anche per le piccole imprese, non solo per i grandi gruppi con budget enormi.
Il risultato?
AI su misura
Ogni dipendente riceve un'AI su misura, che lo ascolta, lo stimola, lo guida nel suo lavoro.
Crescita della squadra
E l'imprenditore ha finalmente un modo per far crescere la sua squadra in modo innovativo, misurabile, autentico.
Come funziona nelle aziende
Dopo aver definito insieme al titolare l'intensità del percorso e gli obiettivi del progetto, il metodo parte da una convinzione semplice: le competenze si attivano solo se partono da dentro.
Per questo abbiamo creato un'esperienza in due fasi, concreta, personalizzata, applicabile ovunque.
Fase 1 – Attivazione collettiva
Tutto comincia con un incontro (in presenza o online) in cui il formatore presenta il progetto ai dipendenti e li guida passo passo nella compilazione del questionario ORMA, in versione base o approfondita, a seconda del progetto.
Ogni persona risponde dal proprio telefono, tablet o PC, mentre il formatore legge e spiega in modo semplice il significato delle domande, creando già un primo momento di riflessione autentica e coinvolgimento attivo.
Non è una lezione da ascoltare in silenzio. È un momento di interazione vera: per migliorare davvero, serve partecipazione.
⚠️Il cambiamento parte da dentro.
Per questo l'imprenditore è invitato a svolgere in anticipo il questionario ORMA Business, per comprendere appieno l'esperienza che vivranno i suoi collaboratori.
👤 Fase 2 – Rivelazione individuale
Sessione individuale
Dopo la compilazione, ogni partecipante riceve una sessione individuale: è il momento in cui viene restituito il proprio profilo comportamentale ORMA, mettendo in luce lo stile decisionale prevalente e il modo in cui osserva, si attiva, comunica e agisce nel contesto lavorativo.
Guida digitale personalizzata
Successivamente, il dipendente riceve la sua guida digitale su misura: un'intelligenza artificiale personale basata su ChatGPT, ma completamente adattata al suo stile decisionale grazie all'analisi del Metodo ORMA. Non si tratta di un semplice chatbot, ma di un assistente intelligente che lo affianca ogni giorno nel lavoro, rispondendo alle sue domande, aiutandolo a comunicare meglio, risolvere problemi e proporre idee. In alternativa, a seconda della soluzione scelta con l'imprenditore, il dipendente riceve una delle AI già pronte, configurate su stili comportamentali precisi, in grado di guidarlo comunque in modo pratico e coerente.
Azioni concrete e documentazione
Inoltre, verranno suggerite azioni concrete che il dipendente potrà fare con l'AI per potenziare le sue competenze trasversali: il tutto sarà riportato in una documentazione personalizzata, che – insieme al manuale operativodamico.ai – sarà consegnata a ogni partecipante al termine del percorso.
👉 Questa modalità consente di personalizzare davvero la formazione: non un corso uguale per tutti, ma un'esperienza trasformativa che parte da dentro, e continua ogni giorno grazie all'intelligenza artificiale.
Cosa cambia davvero per i dipendenti?
Esempi concreti di crescita sul campo, anche nelle piccole aziende
Non si tratta solo di "formarsi" o "fare un test".
Con damico.ai ogni dipendente riceve un vero alleato digitale, che lo guida ogni giorno, in base al suo modo di pensare e agire.
Ecco 10 esempi pratici, ispirati a ruoli reali, in contesti semplici e quotidiani.
1. Impiegata amministrativa
Lavorare in amministrazione non significa solo gestire numeri e documenti.
Ogni giorno si affrontano anche relazioni, scambi delicati, richieste da formulare con attenzione.
E non sempre si ha il tempo (o la serenità) per farlo nel modo giusto.
Con la sua AI su misura, l’impiegata può chiedere:
“Mi aiuti a scrivere una mail al cliente che ha sollevato un reclamo, senza sembrare troppo rigida?”
“Come posso ricordare al collega una scadenza senza risultare fastidiosa?”
“Qual è un buon modo per ringraziare il titolare, ma con professionalità?”
“Cosa rispondere a un fornitore che insiste per un pagamento anticipato?”
Ogni risposta è calibrata sul suo stile decisionale e comunicativo.
Non riceve frasi generiche, ma suggerimenti mirati, che tengono conto di come lei tende a ragionare, agire, comunicare.
Non è un’intelligenza artificiale qualunque.
È un alleato digitale che diventa ogni giorno più utile perché la conosce, l’ascolta, si adatta.
E la aiuta a:
affrontare un piccolo conflitto senza irrigidirsi,
esprimere un’opinione con chiarezza anche se c’è timore,
trovare le parole giuste quando c’è da gestire un momento delicato.
Un aiuto concreto, per ricordarle che essere precise non significa essere invisibili.
E che anche dietro una scrivania, si può fare la differenza.
2. Magazziniere in una piccola logistica
Gestire un magazzino, anche se di piccole dimensioni, richiede attenzione costante, coordinamento e rapidità nel prendere decisioni operative.
Ma non sempre si ha il tempo o l’abitudine di fermarsi a ragionare sul modo migliore per farlo.
Con la sua AI personalizzata, il magazziniere può fare domande pratiche ogni giorno, come:
“Come posso organizzare al meglio le consegne in arrivo di oggi?”
“In che ordine mi conviene preparare i colli per evitare errori?”
“Qual è un buon modo per segnalare a voce un disservizio senza creare tensioni?”
“Come rispondere con fermezza ma rispetto a un collega che rallenta il lavoro?”
Non riceve istruzioni impersonali, ma spunti operativi tarati sul suo modo di agire:
che sia ordinato, reattivo, prudente, riflessivo… l’AI lo accompagna come un vero supporto quotidiano, anche in situazioni apparentemente semplici.
In più, lo aiuta a:
migliorare la comunicazione con colleghi e responsabili,
prevenire piccole frizioni nei turni o nei passaggi di consegna,
allenare l’attenzione alle priorità anche nei momenti di maggiore pressione.
È una guida silenziosa, sempre disponibile, che gli permette di affrontare il lavoro con più consapevolezza, senza bisogno di cambiare abitudini o usare strumenti complicati.
Perché anche nei ruoli operativi, l’intelligenza conta.
E quando è alleata… si sente.
3. Cameriera in un bar
Lavorare dietro il bancone o tra i tavoli significa fare attenzione a mille dettagli, anche quando sei stanca, di corsa o con clienti difficili davanti.
Ma spesso quello che pesa di più… è non avere nessuno con cui confrontarsi su come gestire certi momenti.
Con la sua AI su misura, la cameriera può porre domande pratiche legate alla giornata, come:
“Come rispondere con gentilezza a un cliente maleducato senza farmi mettere i piedi in testa?”
“Come posso chiedere un cambio turno senza sembrare scocciata?”
“Cosa dire se un cliente si lamenta ma ha torto?”
“Come far valere la mia opinione nel team senza sembrare aggressiva?”
Non si tratta di una voce generica, ma di un alleato digitale che risponde secondo il suo modo naturale di comunicare e decidere: se è più riservata o diretta, se tende a evitare i conflitti o a reagire di impulso.
La AI l’accompagna anche su aspetti più personali:
rafforzare la fiducia in sé stessa,
migliorare l’equilibrio tra disponibilità e fermezza,
affrontare meglio lo stress dei momenti di picco.
Ogni giorno, può fare domande, cercare un consiglio, prepararsi a un confronto, trovare le parole giuste.
Perché anche nei lavori più esposti, sapere come dire le cose fa la differenza.
E non sei sola, se sai a chi chiedere.
4. Meccanico in un'officina
Chi lavora in officina non parla solo con le mani, ma anche con i clienti.
E spiegare un problema tecnico a chi non capisce nulla di meccanica… può essere più faticoso di smontare un motore.
Con la sua AI personale, il meccanico può chiedere supporto in tempo reale su situazioni come:
“Come posso spiegare a un cliente che serve un lavoro più lungo del previsto senza farlo arrabbiare?”
“Che parole posso usare per giustificare un preventivo più alto del previsto?”
“Come posso dire a un cliente che ha torto, ma senza metterlo in imbarazzo?”
“Come rispondo a chi vuole fare il lavoro altrove solo perché costa meno?”
Non riceve risposte generiche. La sua AI è progettata secondo il suo modo naturale di comunicare: se è più diretto o riflessivo, se preferisce dare molti dettagli o andare al sodo.
In più, lo aiuta anche a migliorare la relazione con i colleghi:
a gestire meglio eventuali incomprensioni con il titolare,
a comunicare in modo più efficace con i giovani apprendisti,
a sentirsi più sicuro nel proporre le sue idee.
È un alleato digitale che si adatta al suo stile, e che lo aiuta a trovare le parole giuste… per farsi capire, senza dover alzare la voce.
Perché in officina si riparano macchine, ma la fiducia si costruisce con le parole.
5. Addetta al centralino
hi risponde al telefono in azienda è spesso la prima voce che un cliente sente.
E non è solo questione di rispondere: è questione di capire, gestire l’imprevisto, fare da ponte tra esigenze diverse.
Con la sua AI su misura, l’addetta al centralino può fare domande pratiche ogni giorno, come:
“Come posso rispondere a un cliente che è nervoso o sgarbato, senza perdere la calma?”
“Che frase posso usare per dire ‘non lo so’ senza sembrare impreparata?”
“Come posso chiedere chiarimenti a un collega senza sembrare insistente?”
“Come posso spiegare meglio una procedura a chi chiama, anche se non la ricordo bene?”
La sua AI non le dà risposte standard.
Le propone frasi, formule e strategie che rispettano il suo stile comunicativo e la aiutano ad affinare giorno dopo giorno la sua sicurezza relazionale.
Non solo: la supporta anche nei momenti in cui si sente sovraccaricata, confusa o sotto pressione.
E lo fa in modo discreto, utile, concreto.
Perché stare al telefono non è “parlare con la gente”.
È spesso gestire l’incertezza.
E con un piccolo alleato digitale al fianco, ogni telefonata diventa un’occasione per migliorare… non solo la comunicazione, ma anche la fiducia in sé.
6. Collaboratrice delle pulizie
Il suo lavoro spesso passa inosservato.
Ma senza di lei, nessun ambiente potrebbe funzionare davvero.
Con la sua AI su misura, la collaboratrice delle pulizie può contare su un supporto pratico e umano, in base al suo modo di pensare e decidere.
Non deve “imparare l’intelligenza artificiale”. Deve solo farle le domande giuste, come:
“Come posso dire con gentilezza che ho bisogno di più tempo per completare un lavoro?”
“Cosa posso rispondere se qualcuno sottovaluta il mio ruolo?”
“Come faccio a chiedere più rispetto senza creare tensioni?”
“Come posso riorganizzare le attività quando ho poco tempo e tanti ambienti da gestire?”
Non riceve risposte complicate, ma esempi pratici, frasi da usare sul momento, piccoli stimoli quotidiani che la aiutano a sentirsi più sicura e valorizzata.
L’AI si adatta al suo stile: non la giudica, non la comanda, non le dice “devi cambiare”.
Le ricorda semplicemente, ogni giorno, che precisione e costanza sono una forza, e che il rispetto si costruisce anche a partire dal modo in cui si comunica.
Un alleato digitale per chi lavora spesso dietro le quinte, ma merita di essere al centro della scena.
Almeno una volta al giorno.
7. Operaio edile
Ogni cantiere ha le sue regole, i suoi ritmi… e le sue urgenze.
Ma non tutti affrontano il lavoro allo stesso modo: c’è chi parte in quarta e chi ha bisogno di riflettere, chi comunica in modo diretto e chi preferisce osservare.
Con il suo alleato digitale personalizzato, l’operaio edile può contare su un punto di riferimento concreto, pensato per il suo stile operativo e decisionale.
Non riceve istruzioni dall’alto, ma può fare domande pratiche su ciò che vive ogni giorno:
“Come gestisco meglio il rapporto con un caposquadra che comunica in modo secco o frettoloso?”
“Come posso chiedere chiarimenti senza sembrare polemico?”
“Come organizzo le attività se mi sento disorientato o sovraccarico?”
“Come faccio a farmi ascoltare in una riunione di cantiere?”
L’AI non risolve tutto, ma lo aiuta a vedere le situazioni da un altro punto di vista, a rafforzare la comunicazione con i colleghi e ad affrontare meglio anche i momenti di frustrazione o stanchezza.
E quando serve una spinta in più, può suggerirgli come reagire senza impulsività, o come riconoscere i suoi punti di forza anche quando il contesto non li valorizza.
Perché costruire bene non è solo una questione di mattoni.
È una questione di chiarezza, relazione, rispetto reciproco.
E con il giusto strumento al fianco, anche questo… si può imparare.
8. Commessa in un negozio di abbigliamento
Lavorare a contatto con i clienti richiede empatia, energia, flessibilità.
Ma non sempre è facile mantenere il sorriso quando si affrontano giornate intense, richieste pressanti o clienti poco pazienti.
Con la sua AI su misura, la commessa non è sola: ha accanto a sé uno strumento pratico e discreto che risponde alle sue domande e la aiuta ad affrontare situazioni complesse secondo il suo modo naturale di pensare e reagire.
Può chiederle, ad esempio:
“Come rispondo a una cliente che prova dieci abiti e poi non compra nulla, senza farle percepire fastidio?”
“Come valorizzo un prodotto senza sembrare insistente?”
“Come gestisco il mio nervosismo se una collega mi scarica tutto il lavoro?”
“Come reagisco con eleganza a una critica ingiusta da parte di un cliente?”
L’AI non dà frasi standard, ma consigli pratici su misura, utili anche per rafforzare la propria sicurezza, migliorare l’ascolto attivo e trovare modi più efficaci per comunicare.
È come avere una collega invisibile al proprio fianco, pronta a suggerire una parola giusta, un approccio alternativo, una nuova possibilità.
Perché vendere un vestito non è solo una questione di taglia.
È una questione di relazione, attenzione, presenza.
E tutto questo… si può imparare. Anche con l’aiuto dell’AI.
9. Cassiera in un supermercato
Un lavoro fondamentale, spesso sottovalutato.
Sempre a contatto con le persone, in piedi per ore, tra ritmi frenetici e clienti di ogni tipo.
Serve velocità, attenzione, ma anche molta pazienza.
Con la sua Alleata Digitale su misura, la cassiera può contare su uno strumento semplice e personale, che la aiuta a riflettere su situazioni quotidiane e a trovare risposte utili per affrontarle con più lucidità.
Può chiederle, ad esempio:
“Come gestisco con calma un cliente che si lamenta per un errore sullo scontrino?”
“Cosa posso fare per restare motivata anche quando la giornata sembra non finire mai?”
“Come rispondo con fermezza se un collega fa battute sgradite o mi manca di rispetto?”
“Come posso spiegare a un nuovo collega una procedura senza sembrare autoritaria?”
Non è un’app generica, né un assistente che dà risposte preconfezionate.
È un’intelligenza adattiva, costruita sul suo modo di pensare, che l’accompagna nella gestione delle emozioni, delle comunicazioni e delle decisioni operative, anche nei momenti di maggiore stress.
Perché anche un lavoro ripetitivo può diventare più leggero, più consapevole, più umano, se si ha accanto qualcuno che ci aiuta a guardarlo con occhi nuovi.
10. Operatore agricolo
Chi lavora nei campi lo sa: non esistono giornate tutte uguali.
Ogni stagione, ogni raccolto, ogni imprevisto richiede prontezza, intuito, capacità di decidere anche sotto pressione.
Con la sua Alleata Digitale personale, l’operatore agricolo può trovare un supporto pratico per migliorare la gestione quotidiana delle attività, affrontare i problemi con più fiducia e comunicare meglio con titolari e colleghi.
Non serve sapere usare software complicati. Basta una domanda, anche semplice, per ottenere risposte su misura:
“Come posso risolvere il problema con questa pianta?”
“Come posso proporre una nuova idea al titolare senza paura di sbagliare?”
“Come reagire se mi assegnano un compito che non mi è chiaro?”
“Cosa dire se mi accorgo che un collega non rispetta le regole di sicurezza?”
La tecnologia, quando è fatta bene, non allontana dalla terra.
Aiuta a valorizzare il lavoro, la conoscenza pratica, la capacità di osservazione che ogni operatore agricolo sviluppa con l’esperienza.
E rende visibile ciò che spesso resta nascosto: la competenza silenziosa di chi fa crescere ogni giorno qualcosa.
Perché damico.ai non è un test psicometrico
Molti, appena vedono un questionario strutturato, pensano:
"Un altro test psicologico travestito da innovazione".
Ma il nostro servizio è un'altra cosa.
Non etichetta. Non classifica. Non assegna punteggi o diagnosi.
ORMA non misura chi sei. Ti mostra come decidi.
Il Metodo ORMA non nasce dalla psicologia clinica, ma dal campo: è uno strumento ideato per aiutare le persone a orientarsi meglio nel lavoro, capendo il proprio modo naturale di osservare, scegliere, comunicare, agire.
5 differenze fondamentali
1
Non valuta, attiva.
→ L'obiettivo non è giudicare, ma stimolare consapevolezza e miglioramento.
2
Non ti assegna un'etichetta.
→ Ti restituisce un profilo dinamico, che evolve nel tempo e si trasforma in azione.
3
Non è astratto, è pratico.
→ Ogni analisi porta a suggerimenti concreti e personalizzati, subito applicabili.
4
Non nasce per il clinico, ma per l'impresa.
→ È pensato per il contesto lavorativo, anche quello più semplice, operativo, quotidiano.
5
Non finisce con un report. Inizia con una guida.
→ Dopo la mappatura, ogni persona riceve la sua AI personalizzata o il GPT più adatto: uno strumento concreto che continua il percorso, giorno dopo giorno.
In sintesi:
Non è un test. È un percorso.
Non sei tu a dover entrare nei suoi schemi.
È lui che si adatta a te.
Il valore per l'imprenditore
Quando si parla di formazione, spesso si pensa a un obbligo.
O, peggio, a un costo.
Ma con damico.ai, la formazione diventa un investimento che torna ogni giorno.
👀 Cosa ottiene l'imprenditore?
Quadro chiaro e profondo
Un quadro chiaro e profondo dei propri collaboratori: come ragionano, come decidono, dove possono crescere.
Nuovo modo di motivare
Un modo nuovo di motivare e valorizzare ogni persona, anche in ruoli operativi.
Percorso personalizzato
Un percorso personalizzato per l'intera squadra, che non richiede tecnologie complesse né grandi strutture.
Innovazione vera
La possibilità di innovare davvero, partendo dalle persone, senza stravolgere i processi esistenti.
E i costi?
Grazie ai Fondi Interprofessionali, la formazione per i dipendenti può essere coperta fino al 100%.
L'unico impegno richiesto all'imprenditore è prendere parte al percorso, acquisendo un percorso Business dedicato a lui.
Solo così può comprendere davvero l'esperienza che vivranno i suoi dipendenti e guidare con coerenza.
Non basta portare l’intelligenza artificiale in azienda.
Bisogna farlo con consapevolezza, rispetto e intenzionalità.
damico.ai nasce con un principio guida:
l’AI deve potenziare le persone, non sostituirle.
Per questo abbiamo costruito un metodo trasparente, umano e rispettoso dei valori di ogni realtà aziendale.
I pilastri etici
Etica e Protezione Dati
Ogni analisi è certificata in blockchain per garantire autenticità e tracciabilità. I dati personali non sono mai ceduti a terzi né usati per fini pubblicitari, assicurando piena trasparenza per ogni partecipante.
Umanità al Centro
Il Metodo ORMA valorizza ogni stile decisionale, dando strumenti utili e concreti per osservarsi, capirsi e attivarsi. L'obiettivo non è correggere, ma potenziare le persone, senza etichette o diagnosi.
Linguaggio Accessibile
Comunichiamo in modo semplice e chiaro, senza tecnicismi, per far sì che tutti comprendano l'innovazione dell'AI. Nessuno deve sentirsi escluso da un processo di trasformazione che deve essere inclusivo.
Relazione che Dura
La formazione continua grazie all'assistente digitale, che offre stimoli e suggerimenti quotidiani. Il percorso è adattabile, perché la vera innovazione ascolta e migliora, creando una crescita costante.
Non è solo una piattaforma.
È una promessa di attenzione continua.
Un modo nuovo di fare innovazione…
senza mai smettere di essere umani.
Domande frequenti: Risposte dettagliate
Approfondiamo alcune delle domande più comuni per chiarire come damico.ai si distingue e funziona.
damico.ai è una piattaforma di e-learning?
No. damico.ai non è una piattaforma da consultare, ma un metodo di formazione basato sull’ascolto, la personalizzazione e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in modo umano e concreto.
Serve un computer per partecipare?
No. Ogni dipendente può partecipare con il proprio telefono, tablet o PC. Basta una connessione internet e un po’ di attenzione: al resto pensiamo noi.
Il percorso è adatto anche a chi non sa usare bene la tecnologia?
Assolutamente sì. Il nostro linguaggio è semplice e le attività sono guidate passo dopo passo. Nessuno viene lasciato indietro.
È un test psicologico?
No. Il Metodo ORMA non assegna etichette, non fa diagnosi, non giudica. È uno strumento di osservazione comportamentale che aiuta le persone a conoscersi meglio nel contesto lavorativo.
Quanto dura la formazione?
La fase iniziale richiede nella fase iniziale un impegno di mezza giornata. Successivamente, ogni dipendente partecipa a una sessione individuale di circa 2 ore, durante la quale riceve la propria guida digitale personalizzata. Da quel momento, viene affiancato ogni giorno dal suo assistente AI, senza bisogno di altri incontri.
Il titolare partecipa?
Sì. L’unica cosa che chiediamo all’imprenditore è di vivere in prima persona il percorso Business. Solo così potrà capire davvero cosa stanno vivendo i suoi collaboratori.
I dati sono al sicuro?
Sì. Ogni analisi viene certificata in blockchain. I dati non sono mai ceduti a terzi e non vengono utilizzati per pubblicità o profilazione.
Quanto costa?
La formazione per i dipendenti può essere coperta fino al 100% grazie ai Fondi Interprofessionali. Per il titolare è previsto un piccolo contributo variabile che valuteremo insieme, con massima trasparenza, in base al percorso scelto.
Per Te, Che Puoi Fare la Differenza
Se hai ricevuto questo link e stai leggendo questa pagina, è perché non ti consideriamo un semplice contatto… ma un potenziale partner consapevole, capace di riconoscere il valore dell’innovazione quando è concreta, utile, umana.
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